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Il processore, o Cpu è la mente del computer

Il cuore, o meglio, la mente di un computer è la CPU (Central Processing Unit - unità centrale di elaborazione) comunemente detta processore. 

Questa componente si occupa di svolgere tutte le operazioni logico- matematiche richieste dalle applicazioni. I principali produttori di processori sono la Intel e l’AMD rispettivamente con i prodotti Pentium/ Celeron per la prima e Athlon/Sempron per la seconda.

La velocità di elaborazione di una CPU è data dalla sua frequenza che esprime il numero di operazioni al secondo e viene misurata in giga-hertz (GHz).

Un processore è composto da due elementi: un nucleo (core) e una memoria tampone (cache). Il core contiene i transistor che rendono possibile l’elaborazione dei dati. Le CPU di ultima generazione contengono più core (due, quattro e, in alcuni casi, anche otto) che lavorano in parallelo aumentando notevolmente la velocità di calcolo. Anche se la velocità di un processore dual-core non raddoppia rispetto ad un single-core poiché  la loro gestione comporta un utilizzo delle risorse di calcolo, i benefici si apprezzano soprattutto in quelle applicazioni che necessitano di una grande velocità come videogiochi, software per il montaggio video e applicazioni grafiche. 

Come quando dobbiamo svolgere una moltiplicazione a mente abbiamo bisogno di ricordarci i risultati dei vari passaggi e i numeri da riportare; così un processore contiene una piccola memoria molto veloce chiamata cache che viene utilizzata durante le operazioni sui dati. In alcuni processori esiste una cache di primo livello che lavora alla stessa velocità della cpu e una di secondo livello che solitamente lavora a velocità dimezzata ma è dotata di una dimensione maggiore.

Alcune famiglie di processori citate precedentemente (Celeron e Sempron) appartengono alle classi economiche in quanto non dispongono della cache di secondo livello.

Una regola generale afferma che mano a mano che ci si allontana dal processore la quantità di memoria cresce ma la sua velocità diminuisce, infatti, nell’ordine, incontriamo la cache, la ram e il disco fisso.  

Con l’aumento della velocità di elaborazione crescono anche i consumi e le temperature delle cpu che necessitano quindi di alimentatori sempre più potenti e sistemi di raffreddamento più sofisticati.

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di architettura a 64 bit; ciò indica la lunghezza delle unità di dato (sequenze di 0 e 1) utilizzate dal processore per l’elaborazione. La precedente architettura era basata su 32 bit che permettevano di rappresentare numeri interi fino a 4.294.967.296. con la nuova architettura abbiamo la possibilità di rappresentare cifre molto più grandi ma anche di utilizzare numeri decimali molto più precisi e soprattutto il sistema operativo può gestire quantità di memoria molto maggiori. Naturalmente per poter sfruttare questi vantaggi bisogna utilizzare software scritti appositamente per questa nuova architettura.


pubblicato il 1 marzo 2008

www.amicodelpopolo.it